War Machine (David Michôd, 2017)

Voto: 4.

Brad Bitt è un attempato generale americano che quando corre sembra che si sia cacato sotto. Ciononostante, viene chiamato da Obama per chiudere la guerra in Afghanistan e riportare a casa le truppe. Brad però vorrebbe continuare a fare la guerra, e quindi si creano dei dissapori con il Presidente.

Già dalla trama capiamo come il film sia uscito decisamente fuori tempo massimo. Obama oggi non fa più molto, oltre a sfondarsi di pici in Val d’Orcia (vedi, e.g., qui), e l’Afghanistan non lo nomina più nemmeno Gino Strada. Al di là della scarsa attualità dei temi, il film riesce ad essere pessimo anche su molti altri fronti. Brad Pitt parte simpatico, ma poi non cambia la sua espressione caricaturale per tutto il film, e finisce per non essere più simpatico. La trama ha la stessa densità di eventi de Il Deserto dei Tartari, romanzo/film con il quale War Machine condivide il tema militaresco, e la capacità di non stupirci. Il messaggio è l’ovvio “guerra brutta”, ma detto in modo ancora più banale. Insomma, un bel film di merda.

Un’altra pessima produzione Netflix, da vedere per convincervi che forse è arrivato il tempo di tornare a scaricare.

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