Spider-Man: Into the Spider-Verse – Un Nuovo Universo (Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, 2018)

Voto: 7.

Un graffitaro portoricano viene punto da un ragno e diventa, ça va sans dire, Uomo Ragno. La trasformazione è quanto più opportuna, dal momento che l’Uomo Ragno caucasico—quello vero—viene ucciso poco dopo da un mostro. Il portoricano scoprirà presto che non è l’unico Spider Man: altre varianti del supereroe, tra cui una bambina manga, un maiale, e un quarantenne disilluso, sono piovute su Brooklyn da universi paralleli*. Insieme dovranno salvare il mondo, momentaneamente controllato da disegnatori in acido che provano tutti gli screensaver più epilettici e li usano come sfondo per le scene del film. 

Cartone animato chiaramente ispirato alla canzone “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno” degli 883. Mi vergogno quasi a dirlo per quanto è scontato, ma d’altra parte la recente dipartita di Dylan (R.I.P.) ci ricorda che adesso è il momento di onorare i nineties. Ora l’ho detto e possiamo proseguire con la recensione.

Il solo fatto che sia un cartone animato, e 2D per giunta, invece che un film di supereroi-cosplay, gli fa guadagnare la nostra attenzione. Se poi aggiungiamo che le scene di inseguimento sui tetti di NY, che costituiscono il 90% del film, ti spettinano per i colori, le luci e la velocità, tanto che sembra di essere alle giostre della fiera del Primo Maggio con pass illimitato in quanto figlio di dipendenti comunali**, ecco se aggiungiamo tutto questo dobbiamo ammettere che il film merita l’attenzione che si era guadagnato. Infine c’è la colonna sonora, una mitragliata di pezzi hip-hop super-pompati che sparano alle gomme di hit Disney tipo “In fondo al mar” o “La giostra della vita”, e cercano di stimolare ulteriormente l’adrenalina dei bambini-spettatori.

In questo spirito dopaminergico si inserisce anche la morale del cartone, che rischia di far nascere pericolosi fenomeni di emulazione. Il film dice ai vostri figli che se un maiale e un manga sono Uomo Ragno, allora tutti possono esserlo, e quindi puoi buttarti dalla finestra tanto ti escono i fili dai polsi (That’s all it is Miles…a leap of fate, video sotto, guardalo, è fico). Ecco, bambini, non basta un balzo di fiducia, come non basta Google Translate per tradurre i dialoghi di un film. 

Ah, e la trama? Via, queste domande non si fanno.  

Un film che senz’altro dà il meglio di sé quando assunto in concomitanza di sostanze psicotrope, ma noi questo lo possiamo solo supporre, perché non vogliamo dare messaggi sbagliati ai bambini che leggono il blog, quindi no alla droga

* Quasi tutte le varianti dell’Uomo Ragno che si vedono esistono davvero in qualche universo Marvel. Spider-ham, al secolo Peter Porker, è una parodia di Spider-Man, vedi qui. Spider Gwen è una femmina ragno. L’uomo ragno in bianco e nero è Spider Man Noir. La manga è Peni Parker (peni, eh eh). Quello quarantenne credo sia inventato.

** A Montepulciano (SI, 53045), i dipendenti comunali negli anni ’90 ricevevano carnet di biglietti gratuiti per le giostre della fiera del Primo Maggio.

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